Vai al contenuto principale
GMC Guardian GMC Guardian
IT
CRITICAL

Sospensione GMC per droghe ricreative: cannabis, CBD e kratom

Una disapprovazione per questa categoria è spesso definitiva. Ecco come valutare il catalogo, cosa è recuperabile e quando il ricorso ha senso concreto.

Tempo stimato di correzione
Spesso irrecuperabile per la categoria specifica
Canale DSA
Eligible
Ultima revisione
2026-04-29
  • #droghe-ricreative
  • #cannabis-cbd
  • #kratom
  • #categorie-ristrette
  • #disapprovazione-prodotto
  • #canapa-light
  • #shopify-gmc
  • #italia

Ricevere una disapprovazione per “droghe ricreative” su Google Merchant Center è lo scenario che colpisce la maggior parte dei merchant italiani attivi nel settore cannabis-light, CBD wellness e prodotti a base di canapa industriale. La policy è tra le più rigide del sistema GMC: opera indipendentemente dalla legalità del prodotto nel paese di vendita e si applica anche in mercati dove la normativa locale è esplicitamente permissiva. Per molte categorie di prodotto, il risultato pratico è un blocco strutturale sul canale Google Shopping, con uno spazio molto limitato per la riammissione.

Cosa intende Google per “droghe ricreative”

La policy GMC definisce come “droghe ricreative” qualsiasi sostanza che alteri lo stato mentale a scopo ricreativo o che sia comunemente associata all’abuso di sostanze. Il documento ufficiale disponibile all’indirizzo https://support.google.com/merchants/answer/6150003 include esplicitamente:

  • Sostanze controllate a livello nazionale o internazionale - in Italia, gli stupefacenti classificati ai sensi del D.P.R. 309/1990
  • Cannabinoidi e derivati della cannabis, compreso il CBD (cannabidiolo) in formulazioni ingeribili: tinture, capsule, prodotti edibili, bevande
  • Kratom (Mitragyna speciosa) e relativi estratti in qualsiasi formato
  • Sostanze sintetiche che mimano gli effetti di droghe controllate
  • Prodotti che facilitano in modo primario il consumo di queste sostanze

Il punto critico per i merchant italiani: Google disapprova i prodotti CBD destinati all’ingestione indipendentemente dalla loro conformità alla Legge 242/2016, la normativa che regola la coltivazione di canapa industriale con THC ≤ 0,2%. La policy non incorpora eccezioni per normative locali e Google dichiara esplicitamente che la legalità del prodotto nella giurisdizione del merchant non è un criterio sufficiente per la pubblicazione su Shopping.

“We don’t allow the promotion of recreational drugs, substances that alter mental state for the purpose of recreation, or products that facilitate these outcomes.”

  • Google Merchant Center, policy Recreational Drugs

Perché questa policy causa una sospensione su Shopify

Il feed Google generato dal canale Google & YouTube di Shopify aggrega automaticamente titoli, descrizioni, tag e attributi personalizzati dei prodotti. L’algoritmo di classificazione analizza questi campi in combinazione; non è sufficiente che il termine “cannabis” sia assente dal titolo se compare in un tag o nella description.

Segnali ad alto rischio nel feed che attivano la disapprovazione:

  • Parole chiave nel titolo o description: “CBD”, “cannabidiolo”, “full spectrum”, “broad spectrum”, “CBG”, “THC”, “canapa indiana”, “kratom”, “kanna”
  • Descrizioni che menzionano effetti fisiologici o psicologici - anche formulati come claim wellness (“effetto rilassante”, “supporto al sistema endocannabinoide”, “benessere mentale”)
  • GTIN o MPN presenti nei database di prodotti a base di cannabinoidi già segnalati
  • Immagini con foglie di cannabis - il rilevamento visivo dell’immagine principale è attivo
  • Categoria prodotto (google_product_category) mappata su integratori alimentari o erbe se il contesto del feed menziona cannabinoidi

Scenario tipico: un negozio Shopify italiano che vende olio CBD 5%, fiori di canapa light o capsule a base di estratti di canapa vedrà tipicamente il 100% di questi prodotti disapprovati entro 24-72 ore dall’indicizzazione del feed, senza avvisi preventivi.

Come rilevare il problema nel tuo negozio

Accedi a Google Merchant Center → Prodotti → Diagnostica e cerca il motivo di disapprovazione “Recreational drugs”. Ogni prodotto coinvolto è listato con il codice specifico della policy violata.

Segnali che la disapprovazione si sta estendendo all’account:

  • Avviso “Il tuo account è sospeso” nella dashboard GMC con riferimento alla policy sulle droghe ricreative
  • Email da [email protected] con oggetto relativo a sospensione account
  • Impossibilità di aggiungere nuovi prodotti anche per categorie completamente non correlate

Per verificare lo stato programmaticamente tramite Merchant API v1:

GET https://merchantapi.googleapis.com/products/v1beta/{merchant_id}/productStatuses

Domande frequenti

Domande frequenti

I miei prodotti CBD sono conformi alla Legge 242/2016: perché Google li disapprova?
La policy GMC è globale e deliberatamente più restrittiva delle normative nazionali. La Legge 242/2016 regolamenta la coltivazione di canapa industriale in Italia (THC ≤ 0,2%), ma Google non effettua valutazioni di conformità giurisdizionale: i cannabinoidi - compreso il CBD - rientrano per default nella categoria 'droghe ricreative' per qualsiasi formato ingeribile. I soli prodotti CBD che in alcuni casi superano la revisione sono cosmetici topici con concentrazioni trascurabili, in mercati selezionati e con documentazione COA allegata; l'esito non è garantito anche in quei casi.
La disapprovazione riguarda solo i prodotti o anche l'account?
Nella maggior parte dei casi inizia come disapprovazione di prodotto - status DISAPPROVED nel feed, visibile in GMC → Prodotti → Diagnostica. Diventa sospensione dell'account quando una quota significativa del catalogo viola la policy, quando gli avvisi vengono ignorati più cicli, oppure quando Google rileva che il catalogo è strutturalmente costruito attorno a queste sostanze. Distinzione pratica: disapprovazione di prodotto = prodotti non visibili su Shopping ma account operativo; sospensione account = nessun prodotto pubblicabile finché il ricorso non è approvato.
Posso fare ricorso allegando certificati COA di laboratorio accreditato?
Puoi presentare un ricorso includendo COA di laboratori terzi ISO/IEC 17025, la documentazione sulla classificazione normativa del prodotto (Regolamento CE 1223/2009 per i cosmetici, Regolamento UE 178/2002 per gli alimenti) e la distinzione esplicita dalla categoria 'droghe ricreative' come definita da Google. In pratica, il tasso di successo per prodotti CBD destinati all'ingestione - capsule, tinture, prodotti edibili - è molto basso anche con documentazione completa. Le eccezioni riguardano principalmente cosmetici topici senza CBD farmacologicamente attivo.
Cosa succede se rimuovo i prodotti disapprovati e ricarico il feed in un secondo momento?
Rimuovere i prodotti non conformi risolve le disapprovazioni di prodotto nell'immediato. Se l'account è già stato sospeso, la sospensione rimane fino all'approvazione del ricorso. Reinserire prodotti simili dopo una rimozione - anche con nomi diversi - può accelerare una sospensione account permanente: Google conserva il contesto storico del feed. Prima di ricaricare qualsiasi prodotto della categoria, assicurati che il ricorso sia concluso con esito favorevole.
Il Digital Services Act (DSA) cambia qualcosa per questa disapprovazione?
Il Regolamento (UE) 2022/2065 (DSA) obbliga Google a fornire una motivazione scritta per ogni decisione di rimozione/disapprovazione e a garantire un meccanismo di ricorso interno accessibile. In pratica, hai il diritto di richiedere una revisione umana se ritieni che la classificazione automatica sia errata - ma il DSA non obbliga la piattaforma a riammettere prodotti che violano le sue policy commerciali. Se il processo di ricorso interno risulta insufficiente, il canale istituzionale italiano è l'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratiche commerciali scorrette di piattaforme digitali.
Posso vendere accessori correlati alla cannabis (grinder, vaporizzatori, cartine)?
Dipende dal contesto del feed. Accessori multi-uso (es. vaporizzatori presentati come dispositivi per tabacco o aromi alimentari) possono essere approvati se titoli, descrizioni e immagini non contengono riferimenti a cannabis, CBD, THC o consumo di sostanze. Articoli presentati esplicitamente come accessori per la cannabis - anche legalmente venduti in Italia - tendono a essere disapprovati. Rivedi ogni campo del feed: titolo, description, custom_labels, product_type e image_link (il rilevamento visivo è attivo).

Fonti e riferimenti

Fonti ufficiali citate

  1. Google Merchant Center policy: Recreational Drugs https://support.google.com/merchants/answer/6150003
  2. Regolamento (UE) 2022/2065 - Digital Services Act (testo integrale IT) https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=CELEX%3A32022R2065
  3. Legge italiana n. 242 del 2 dicembre 2016 - Coltivazioni di canapa (normattiva.it) https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:legge:2016-12-02;242

Riceva la checklist di ricorso per questo motivo

La correzione passo dopo passo di questa pagina, via email, così può eseguirla durante il periodo di attesa. Senza creare un account.

Oppure descrivi il tuo caso e ricevi una valutazione umana