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WARNING

Quando Google dice che il vostro sito web deve essere migliorato.

Il tipo di sospensione più vago - e quello che è in realtà il più rapido da riattivare, perché i fattori scatenanti sono tecnici, non editoriali.

Tempo stimato di correzione
2-7 giorni
Canale DSA
N/A
Ultima revisione
2026-04-26
  • #sito-web-da-migliorare
  • #pagine-di-destinazione
  • #schema-org
  • #ssl
  • #robots-txt
  • #riattivazione

“Sito web da migliorare” è l’etichetta omnicomprensiva di Google per i problemi tecnici che impediscono al loro crawler (AdsBot-Google o Storebot-Google) di indicizzare correttamente il vostro storefront. A differenza delle informazioni fuorvianti, che sono editoriali, questa sospensione è quasi interamente tecnica - e questo la rende la più rapida da correggere.

Per i merchant italiani, questa sospensione spesso si sovrappone a obblighi normativi nazionali: pagine richieste mancanti (informativa privacy, cookie policy, condizioni di vendita, contatti con partita IVA + REA), assenza di link ODR, accessibilità non conforme alla Legge Stanca (Legge 4/2004) e alle linee guida AgID del 2020. Risolvere la sospensione GMC è anche l’occasione per mettere in regola questi adempimenti prima che diventino oggetto di reclamo al Garante per la protezione dei dati personali o di un controllo della Guardia di Finanza.

Cosa Google ha effettivamente verificato

La pipeline automatizzata del revisore gira contro il vostro storefront e gli URL del vostro feed. Errori comuni:

1. Le pagine di destinazione del feed restituiscono 4xx, 5xx o catene di redirect

La causa più frequente. Il vostro feed elenca https://example.com/products/widget-12 ma l’URL restituisce 404, 410, 5xx, oppure reindirizza più di una volta prima di risolversi.

Correzione:

  • Esportate gli URL prodotto del vostro feed
  • Eseguiteli tramite curl -I -L e verificate il codice di stato finale + il numero di redirect
  • Per i prodotti che danno 404: ripubblicateli o rimuoveteli dal feed
  • Per le catene di redirect >1 hop: comprimetele (Shopify spesso inserisce redirect dello slug /products/ dopo le modifiche dell’handle)

2. Errore di handshake SSL o contenuto misto

Lo storefront serve in HTTPS ma carica immagini, script o font da http://. Il crawler Google tratta le pagine con contenuto misto come non verificate.

Correzione:

  • Eseguite Lighthouse mobile sulla vostra homepage + 3 pagine prodotto di esempio
  • Cercate avvisi “mixed content” nella scheda Issues
  • Aggiornate gli import CSS / JS del tema per utilizzare https:// ovunque
  • Verificate che l’header HSTS sia impostato: Strict-Transport-Security: max-age=31536000; includeSubDomains

3. Markup Schema.org Product non valido o assente

Il crawler Google si aspetta uno schema Product valido su ogni pagina prodotto - name, image, description, offers (price + currency + availability). JSON-LD non valido fa fallire la revisione.

Correzione:

  • Testate 3 pagine prodotto nel Rich Results Test di Google
  • Risolvete ogni “Errore” (gli avvisi sono di solito accettabili)
  • Se il file product.liquid del vostro tema non emette uno schema Product, installate un’app di dati strutturati o aggiornate il template

4. robots.txt blocca AdsBot

Alcuni merchant accidentalmente impostano Disallow: / per tutto tranne Googlebot, dimenticando che AdsBot-Google è un crawler separato.

Correzione:

  • Visitate vostrodominio.com/robots.txt
  • Assicuratevi che siano esplicitamente consentiti:
    • User-agent: AdsBot-Google → Allow: /
    • User-agent: Storebot-Google → Allow: /
  • Oppure semplicemente User-agent: * → Allow: / (in funzione dei vostri altri requisiti SEO)

5. Pagine legali e identificative mancanti o incomplete

Anche se Google etichetta questa sospensione come “tecnica”, l’assenza delle pagine richieste dalla normativa italiana ed europea contribuisce frequentemente al fallimento della revisione:

  • Informativa privacy conforme al GDPR e al Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003 modificato dal D.Lgs. 101/2018), con titolare del trattamento, base giuridica, periodo di conservazione, diritti dell’interessato e riferimento al Garante per la protezione dei dati personali come autoritĂ  di controllo
  • Cookie policy conforme al provvedimento Garante 8 maggio 2014 (registro pubblico dei provvedimenti) e alle linee guida cookie 2021 del Garante - banner con consenso granulare, opzione “rifiuta tutto” allo stesso livello di “accetta tutto”
  • Termini e Condizioni / Condizioni di vendita ai sensi del Codice del Consumo, con clausole specifiche su consegna, pagamenti, garanzia legale di conformitĂ  (24 mesi) e foro competente
  • Contatti e dati identificativi ai sensi del D.Lgs. 70/2003 (commercio elettronico): ragione sociale completa, partita IVA, numero REA (Repertorio Economico Amministrativo), iscrizione alla Camera di Commercio, indirizzo PEC, capitale sociale per le SRL
  • Diritto di recesso di 14 giorni ai sensi dell’art. 52 del Codice del Consumo, con modulo standard di recesso scaricabile
  • Link alla piattaforma ODR UE (ec.europa.eu/odr) obbligatorio ai sensi del Regolamento UE 524/2013 per la risoluzione delle controversie online

Correzione:

  • Verificate la presenza e la completezza di tutte le pagine sopra elencate
  • Le pagine devono essere raggiungibili dal footer in massimo due click
  • L’informativa privacy deve essere accessibile prima della raccolta di qualsiasi dato personale (form di newsletter, account, checkout)
  • Il banner cookie deve consentire il rifiuto senza dark pattern

6. AccessibilitĂ  non conforme alla Legge Stanca

La Legge 4/2004 (Legge Stanca) e le Linee Guida AgID 2020 impongono criteri di accessibilità per i siti web. Anche se l’obbligo formale colpisce principalmente la PA e le grandi imprese, AdsBot e i revisori Google penalizzano siti con gravi carenze di accessibilità (alt text mancanti, contrasti insufficienti, navigazione non gestibile da tastiera).

Correzione:

  • Eseguite WAVE o axe DevTools sulle pagine principali
  • Aggiungete alt text descrittivo a tutte le immagini di prodotto
  • Garantite contrasto minimo 4.5:1 sui testi
  • Verificate la navigabilitĂ  da tastiera del menu e del checkout

7. Punteggio Lighthouse mobile sotto 70

Alcuni revisori controllano manualmente Lighthouse su una pagina prodotto di esempio. I negozi con punteggi mobile sotto 50 vengono segnalati per scarsa esperienza utente come fattore concorrente.

Correzione:

  • LCP sotto 2.5s sulle pagine prodotto (comprimete le immagini hero, rimuovete JS inutilizzato)
  • CLS sotto 0.1 (impostate width/height espliciti sulle immagini prodotto)
  • TBT sotto 200ms (rimandate o rimuovete app Shopify non critiche)

Il metodo di riattivazione

Poiché questa sospensione è tecnica, il ciclo è più rapido rispetto a quello per informazioni fuorvianti:

  1. Eseguite tutti e 7 i controlli sopra (il nostro scanner Prevenzione lo fa in 60 secondi attraverso 45 regole)
  2. Correggete ogni problema segnalato
  3. Ri-testate con Rich Results Test di Google + Lighthouse + curl sugli URL del feed
  4. Aspettate 24 ore che il crawler Google ri-valuti
  5. Confermate il segnale di ri-valutazione positivo tramite il delta productstatuses
  6. Richiedete una revisione

La maggior parte delle sospensioni “sito web da migliorare” si riattiva al primo tentativo quando tutti i problemi tecnici sono genuinamente risolti. Il 6% che non lo fa di solito ha un riferimento di contenuto misto sfuggito o una CDN che restituisce 4xx specificamente per lo User-Agent di AdsBot.


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